lunedì 7 ottobre 2013

Serena Ilardi/ONOMATOPEIKA - Stilista


Un caro saluto a tutti! Oggi io, Giorgia, vi racconterò la storia di una mia cara amica, Serena, che come me è nata il 7 Dicembre del 1986.

Ci siamo conosciute al Liceo Artistico ed eravamo compagne di classe, lo siamo state per 5 anni ma è grazie a questo blog se ci siamo "scoperte", diciamo così.
Negli anni del Liceo non eravamo legatissime, avevamo compagnie diverse di amici ed interessi differenti, nonostante tutto siamo sempre andate d'accordo.
 Però, grazie a Facebook, nel corso degli anni, ho continuato a notare quali progressi e quanti progetti portava a termine Serena, così ho deciso di proporle questa recensione.

Quando ci siamo riviste, alla fermata dell'autobus a Torino, ci siamo salutate col sorriso e, con grande sorpresa di tutte e due, abbiamo chiacchierato tantissimo, di ogni cosa; progetti, sogni e situazioni di vita, scoprendo un feeling a noi sconosciuto! Ho ritrovato tanto di me in lei, ed è per questo che le dedico questo articolo, lo faccio in nome di una nuova e sincera amicizia, nonchè del suo evidente talento!


Ma chi è Serena? Perchè "ONOMATOPEIKA"?
Nel 2005, dopo il diploma al Liceo, si iscrive ad un corso di moda, quello che le cambierà per sempre la vita. Forse era in cerca della vera passione, quando capisce che disegnare abiti ed accessori la fa sentire bene.
 Gran lavoratrice, Serena si è sempre distinta per la voglia di fare ed accetta di fare un pò di "gavetta" in una prestigiosa boutique di Torino, da Walter Dang, nella quale rimarrà per due anni, forse i più importanti nella sua formazione, poichè impara a cucire e le basi da modellista.
Non solo, grazie agli insegnamenti ricevuti nella boutique, capisce il valore di lavorare su pezzi unici lavorati totalmente a mano, ricercando personalmente, e con cura, ogni dettaglio, dal tipo di stoffa alla minima piega.

"Onomatopeika" è il nome del suo marchio, nato per un progetto nell'atelier di Dang, nel quale lo stitlista richiese ai suoi apprendisti di trovare un loro marchio ed una proposta da rivendere in un suo punto vendita.
Ecco l'ispirazione, il rimando ai classici Manga giapponesi ed alle loro scolarette in divisa, riviste peró in modo personale, ossia con l'aggiunta di bottoni ed altri inserti, con l'intento di creare movimento e suono.
Eh si, Serena mi ha specificato la parola "suono": i suoi capi, quando indossati, devono produrre movimento, ma anche suono. Arrivano, all'inizio delle sue creazioni, campanellini e bottoni; col passare del tempo sarà la stoffa stessa ad emettere delicati fruscii al movimento del capo indossato, creando così un effetto divertente ma anche originale.
Come nelle t-shirt bianche Onomatopeika, che sono uno dei suoi must, reinventate ed adattate al suo gusto




































Tutto ispira questa Creativa, da una piega casuale di un fazzoletto alla musica, la materia di una stoffa o un colore.
Serena salta facilmente da capi da giorno a magnifici abiti da sera, ricchi di magia, come fossero usciti da un libro delle favole.





 
Il bello è che non si ferma, la sua mente lavora sempre, sogna un suo atelier a Torino e nota sempre la diversità tra un individuo e l'altro ma quello che più mi ha colpita parlandole, è stato che vede la bellezza in ognuno, per lei tutte le donne sono belle e per ognuna potrebbe creare qualcosa di adatto, di speciale.
Non si ferma a dei canoni predefiniti, non limita la sua fantasia, cosa peraltro giustissima a mia detta.

Vi consiglio di seguirla sul suo blog per conoscere tutte le sue creazioni
e se volete contattarla ecco il suo indirizzo mail
serenailardi@gmail.com


Al prossimo artista!
Giorgia  <3

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